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Come funziona

Scuolapop mette in contatto le famiglie della stessa scuola per dare nuova vita a libri, materiale sportivo, strumenti musicali, giochi, figurine e abbigliamento. Qui c'è tutto quello che succede, dal primo accesso alla consegna dell'oggetto.

1. Trova la tua scuola

Tutto parte dal comune. Dalla home scrivi il nome del tuo comune — o toccalo sulla mappa — e ti si apre l'elenco delle scuole di quel territorio, divise per ordine: infanzia, primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado. Scegli il plesso e vedi gli annunci pubblicati da chi lo frequenta, filtrabili per categoria e per tipo di scambio.

L'elenco degli istituti viene dai dati aperti del Ministero dell'Istruzione e del Merito, e serve solo a ordinare gli annunci per plesso — come farebbe un elenco di quartieri. Se la tua scuola non compare o i suoi dati sono sbagliati, segnalacelo dal modulo contatti: le scuole vengono attivate progressivamente, provincia per provincia.

2. Registrati

Per leggere gli annunci non serve alcun account: il mercatino è aperto e si consulta liberamente. L'account serve per pubblicare e per contattare chi vende.

La registrazione chiede una email, una password e la data di nascita, oppure si fa con un account Google. Poi arriva una email di verifica: finché non confermi l'indirizzo, l'account non può pubblicare. È il filtro più efficace contro chi apre profili usa e getta.

L'età minima per avere un account è di 14 anni. È la soglia che la normativa italiana fissa per acconsentire da soli a un servizio online. Averla, però, non significa poter concludere qualsiasi affare: su questo vale la pena leggere minorenni che vendono e comprano.

3. Pubblica un annuncio

Dal pulsante «+ Crea» o dalla pagina della tua scuola scegli, in quest'ordine: la categoria — sport, libri, musica, figurine, elettronica, videogiochi, giocattoli, infanzia, abbigliamento, punti — e il tipo di annuncio, che è la scelta che cambia di più il modo in cui verrai trovato:

  • Vendo, con un prezzo. Mettilo sempre: un annuncio senza prezzo riceve meno messaggi di uno con un prezzo alto.
  • Scambio, quando cerchi un baratto invece che denaro.
  • Regalo, per quello che vuoi solo far uscire di casa.
  • Cerco, l'annuncio al contrario: dici cosa ti serve e aspetti che qualcuno della scuola ce l'abbia. È il tipo meno usato e uno dei più efficaci.

Poi titolo, descrizione e foto. Come si scrivono perché funzionino davvero è in scrivere un annuncio che funziona e in fotografare un oggetto usato.

Prima di confermare, dove il tuo comune ha più istituti dello stesso ordine, ti viene proposto di pubblicare lo stesso annuncio in tutte le scuole di quel livello. Serve per gli oggetti che non dipendono dal singolo plesso — una bici, una console, un paio di scarpini — mentre per i libri di testo, che dipendono dalle adozioni di quella scuola, di solito conviene restare sulla propria.

4. Cosa succede prima che l'annuncio compaia

Ogni annuncio passa da un controllo automatico prima di essere pubblicato. Il testo viene analizzato per linguaggio offensivo e per i segnali tipici delle truffe; le foto vengono analizzate per contenuti non adatti a un contesto scolastico.

Da lì l'annuncio può essere pubblicato, messo in revisione per un controllo umano, oppure rifiutato. Se finisce in revisione non è un'accusa: la soglia è tarata volutamente sul prudente, perché qui dentro ci sono minorenni. Se pensi che una decisione sia sbagliata, scrivici.

5. Quanto dura un annuncio

Un annuncio resta online 90 giorni dalla pubblicazione, poi si cancella da solo. Non è un limite tecnico: è una scelta. Un mercatino pieno di cose vendute due anni fa è un mercatino che la gente smette di aprire, e la roba scolastica ha comunque una stagione — a giugno vale, a dicembre no.

Se l'oggetto è andato prima, cancella l'annuncio dalla sezione i miei annunci. Se invece è ancora disponibile alla scadenza, ripubblicalo: ci vogliono trenta secondi e torna in cima.

6. Contatta e scambia

Trovato quello che ti serve, usa il modulo «contatta il venditore». Il messaggio arriva alla persona senza che nessuno dei due veda l'indirizzo email dell'altro finché non decide di risponderti: i contatti non vengono mai pubblicati sull'annuncio.

Le persone che hai contattato restano nella sezione venditori contattati, così non devi ricordarti a chi avevi scritto. Il resto — prezzo, luogo, orario — lo concordate voi.

7. Scambiare in sicurezza

Le regole sono poche e coprono quasi tutti i casi: incontri in luoghi pubblici e di giorno, spesso davanti alla scuola stessa; oggetto controllato prima di pagare; pagamento in contanti sul posto, mai anticipi né bonifici promessi; e se sei minorenne, un genitore presente. Le richieste di spostare la conversazione su altre chat, di pagare con metodi insoliti o di spedire sono i segnali su cui vale la pena fermarsi.

La versione lunga, con i casi concreti in cui conviene semplicemente dire di no, è in scambi sicuri fra famiglie. Quello che si può e non si può pubblicare è nel regolamento.

Quanto costa

Nulla. Pubblicare, consultare e contattare è gratuito per le famiglie, e non ci sono commissioni sulle vendite perché il denaro non passa mai da noi: Scuolapop mette in contatto le persone, non intermedia i pagamenti e non gestisce spedizioni.

Il servizio si sostiene con la pubblicità — spazi per le attività del territorio e circuiti pubblicitari esterni. Come funziona nel dettaglio e chi c'è dietro sono in chi siamo.