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Accessibilità

Che cosa facciamo perché Scuolapop sia usabile da chiunque, con quali strumenti lo verifichiamo, che cosa ha detto l'ultimo controllo e che cosa non funziona ancora. Se trovi una barriera, scrivici: è la segnalazione più utile che possiamo ricevere.

Lo standard che seguiamo

Il riferimento sono le WCAG 2.2 di livello AA — le linee guida del W3C per il contenuto web — nella forma richiamata dalla norma europea EN 301 549. È lo stesso livello che la pubblica amministrazione italiana è tenuta a raggiungere, e lo abbiamo preso come obiettivo perché è la soglia sotto la quale un sito smette di essere utilizzabile da chi naviga con la tastiera, con un ingranditore, con uno screen reader o semplicemente con una vista stanca.

Stato di conformità

Parzialmente conforme. Sulle 33 pagine pubbliche controllate l'ultimo giro automatico non rileva violazioni, e le prove manuali su tastiera, ingrandimento e dimensione dei bersagli passano. La conformità è dichiarata parziale, e non piena, per tre ragioni oneste:

  • i controlli automatici intercettano una parte dei criteri WCAG, non tutti: nessuno strumento sa dire se il testo di un link è comprensibile o se l'ordine di lettura ha senso;
  • le pagine dietro autenticazione — area personale, pubblicazione di un annuncio, back-office — non sono ancora nel giro automatico;
  • una parte del sito è scritta dagli utenti, e sui loro testi e sulle loro foto possiamo intervenire solo a valle. Vedi i limiti noti.

Perché questa dichiarazione è volontaria

Gli obblighi italiani in materia nascono dalla legge 4/2004 — rivolta alla pubblica amministrazione e, dal 2022, ai soggetti privati con fatturato medio superiore a 500 milioni di euro — e dal d.lgs. 82/2022, che recepisce l'European Accessibility Act e dal 28 giugno 2025 riguarda anche i servizi di commercio elettronico rivolti ai consumatori, con esclusione delle microimprese.

Scuolapop è gestito da Doride SIA, che per dimensione rientra fra le microimprese: pubblichiamo questa pagina perché l'accessibilità ci sembra dovuta, non perché una norma ce l'imponga. Il che non cambia nulla di quello che c'è scritto — è una dichiarazione di autovalutazione e la manteniamo aggiornata come se fosse obbligatoria.

Che cosa abbiamo fatto

Le scelte qui sotto stanno nel codice del sito, non in un elenco di buone intenzioni: sono verificabili aprendo una pagina e premendo Tab.

  • Struttura semantica. Ogni pagina dichiara la lingua (lang="it"), ha un solo titolo di primo livello e un unico contenuto principale; intestazione, navigazione, contenuto, piè di pagina e banner dei cookie sono aree individuate e denominate, così uno screen reader può saltare da una all'altra.
  • Salta al contenuto. Il primo Tab di ogni pagina apre un collegamento che porta direttamente al testo, senza attraversare l'intestazione a ogni navigazione.
  • Contrasto. I colori del marchio sono scelti sul rapporto di contrasto e non a occhio: il verde dei pulsanti e dei link è a 5,48:1 su bianco, quello dello stato premuto a 7,68:1. La stessa regola è stata estesa ai grigi del testo secondario e ai quattro colori della legenda scolastica, che erano il difetto più diffuso del sito prima di questo intervento.
  • Tastiera. Tutto ciò che si può fare col dito si può fare con la tastiera. Il focus è sempre visibile; le finestre di dialogo si chiudono con Esc e ricevono il focus quando si aprono; la galleria delle foto si sfoglia con le frecce; le tabelle più larghe della colonna sono aree scorrevoli raggiungibili con Tab.
  • Ingrandimento. Il testo si ridimensiona con le impostazioni del browser e l'impaginazione regge fino a 320 pixel di larghezza — l'equivalente di uno zoom al 400% su un desktop — senza costringere a scorrere in orizzontale.
  • Movimento. L'unica animazione del sito, la striscia scorrevole delle categorie, si ferma da sola quando il sistema operativo dichiara di preferire meno movimento. Non ci sono video in riproduzione automatica, contenuti lampeggianti o caroselli a tempo.
  • Moduli. Ogni campo ha un'etichetta collegata, e l'eventuale errore è legato al campo che lo ha generato: viene annunciato come descrizione di quel campo, non appiccicato al suo nome, e il campo si dichiara in errore. Gli errori sono scritti a parole, mai affidati al solo colore, e nessun campo ha limiti di tempo. I messaggi che riguardano l'invio nel suo complesso vengono annunciati appena compaiono.
  • Tabelle e grafici. Le tabelle dichiarano le intestazioni di riga e colonna e il criterio di ordinamento attivo. Ogni grafico ha una descrizione testuale e, sotto, gli stessi numeri in forma di tabella.

Come lo verifichiamo

Tre livelli, perché nessuno dei tre da solo basta. I primi due sono automatici e ripetibili, il terzo è manuale.

  • axe-core (Deque Systems), eseguito su un browser reale in modalità headless su ogni pagina pubblica, in due larghezze — 390 e 1440 pixel — con l'insieme completo di regole WCAG 2.0, 2.1 e 2.2 di livello A e AA più le buone pratiche. È il motore che sta anche dietro l'analisi di accessibilità degli strumenti per sviluppatori di Chrome e Firefox.
  • eslint-plugin-jsx-a11y in configurazione strict, sull'intero codice sorgente. Interviene prima del browser: segnala un'immagine senza alternativa testuale o un elemento cliccabile che non risponde alla tastiera mentre il codice viene scritto, non dopo la pubblicazione.
  • Prove manuali. Percorso completo da tastiera (ordine di tabulazione, visibilità del focus, apertura e chiusura dei dialoghi), impaginazione a 320 pixel, misura dei bersagli tattili, lettura dei testi delle alternative.

I primi due non sono un controllo che qualcuno si ricorda di fare: il primo gira a ogni pubblicazione, su una copia del sito costruita apposta, e se trova anche una sola violazione la pubblicazione si ferma e la versione non arriva online. È la parte che ci interessa di più — una verifica fatta una volta descrive il giorno in cui è stata fatta, una che blocca il rilascio descrive tutti i giorni successivi.

Esiti dell'ultimo controllo

Verifica del 2 settembre 2026: 33 pagine pubbliche, 390 e 1440 pixel, 66 esecuzioni. Zero violazioni rilevate da axe-core, comprese le regole di WCAG 2.2 sulla dimensione dei comandi.

Il numero da solo direbbe poco — un sito mai controllato e uno controllato bene si somigliano molto, sulla carta. Quello che segue è il punto di partenza: la prima passata, su 19 pagine, prima di qualunque correzione.

Elementi in violazione rilevati dalla prima verifica, per tipo di problema
Problema rilevatoCriterioElementi
Contrasto insufficiente del testoWCAG 1.4.3 AA813
Contenuto fuori da ogni area identificataBuona pratica38
Area scorrevole non raggiungibile da tastieraWCAG 2.1.1 A1
Totale852

Il grosso di quei numeri era un problema solo: due tonalità di grigio usate per il testo secondario in tutto il sito, a 2,5:1 invece dei 4,5:1 richiesti, più i quattro colori della legenda scolastica, uno dei quali era a 2,1:1. Un difetto piccolo per chi lo scrive e grande per chi legge — esattamente il genere di cosa che un controllo sistematico serve a trovare, perché a occhio non si vede.

Le prove manuali hanno aggiunto quello che nessuno strumento automatico segnala: l'assenza di un collegamento «salta al contenuto», due comandi di ordinamento più bassi dei 24 pixel richiesti, e aree di navigazione che uno screen reader non poteva distinguere fra loro. Tutto corretto. Ordine di tabulazione, visibilità del focus e tenuta dell'impaginazione a 320 pixel erano invece già a posto su ogni pagina provata.

Sul codice sorgente, il controllo statico riporta oggi 17 segnalazioni: 7 nel back-office riservato all'amministrazione e 10 nelle pagine pubbliche. Queste ultime sono state esaminate una per una e riguardano tutte finestre che si chiudono con un clic sullo sfondo: hanno già un equivalente da tastiera — il tasto Esc, e le frecce per sfogliare le foto — che la regola statica non è in grado di vedere.

Limiti noti

Quello che sappiamo di non coprire, oggi.

  • Contenuti scritti dagli utenti. Titoli, descrizioni e foto degli annunci sono di chi li pubblica. Non possiamo garantire che una foto sia leggibile o che una descrizione sia chiara; il regolamento chiede annunci comprensibili, ma è una richiesta, non un controllo automatico.
  • Pagine riservate. Area personale, pubblicazione e modifica di un annuncio e amministrazione non sono ancora nel giro automatico, perché richiedono una sessione autenticata. Sono controllate a mano, non con la stessa sistematicità.
  • Spazi pubblicitari di terzi. I banner serviti dal circuito di Google sono contenuti di chi li produce: non ne controlliamo il markup né i contrasti.
  • La mappa dell'Italia. È un disegno interattivo e, per quanto ogni provincia sia raggiungibile da tastiera, resta uno strumento visivo. La stessa informazione è disponibile in forma di elenco nella ricerca per comune e nelle statistiche per provincia.
  • Prove con screen reader reali. Le facciamo, ma non ancora in modo sistematico su ogni rilascio: è il prossimo passo.

Segnalare una barriera

Se una parte del sito non ti è accessibile — non riesci a raggiungere un comando con la tastiera, un testo è illeggibile, uno screen reader annuncia qualcosa di incomprensibile — scrivici dal modulo di contatto, indicando la pagina e che cosa è successo. Rispondiamo entro 30 giorni.

Le segnalazioni di accessibilità hanno precedenza sulle altre: sono l'unico modo che abbiamo per scoprire le barriere che nessuno strumento automatico misura.

Questa dichiarazione

Redatta il 2 settembre 2026 con il metodo dell'autovalutazione, sulla base della verifica descritta sopra. Sarà rivista a ogni cambiamento rilevante dell'interfaccia e comunque almeno una volta l'anno.

Servizio gestito da Doride SIA — VAT LV40203502439, Terbatas iela 65, LV-1001 Riga, Latvia.